Candelora e Imbolc: Fuoco – Acqua – Purificazione

Molti anni fa, prima che il cristianesimo sostituisse i rituali e le religioni antiche, anche noi italiani veneravamo molte Dee.

Il 1° di Febbraio era dedicato a Giunone Februa o Februata (Februare: purificare tutto). In quel tempo l’anno si chiudeva a febbraio e a marzo iniziava il nuovo anno.

Il mese di Febbraio era consacrato alla purificazione fisica, emotiva, spirituale.

Le Donne giravano per casa e per le strade delle città con le torce accese, come forma di purificazione di tutti gli spazi sia privati che pubblici. Attraverso la purificazione con l’elemento fuoco, si chiudevano simbolicamente tutti i “mali” dell’anno passato per non portarli in quello nuovo.

La Dea Giunone che governava questa festa era anche il simbolo dell’amore erotico e della trinità femminile.

I tre aspetti visibili della luna (crescente-piena-calante), le tre fasi della vita della Donna (menarca – gravidanza/creazione di progetti-menopausa).

Era una ricorrenza molto sentita in tutto il mondo romano fino a quando venne trasformata nella festività della Candelora.

Ne mondo celtico si festeggiava la Dea Brigit.

Anche lei una e trina.

Regina dei Briganti, Dea della Luce, del fuoco e delle sorgenti di guarigione.

Si narrava che ci fosse sempre un calderone di fuoco acceso sulle coste, per illuminarle e rendere sicuro l’approdo delle navi che ritornavano a casa.

Le sacerdotesse di Brigit governavano il fuoco senza farlo mai spegnere.

Uno dei simboli a lei associati era il calderone, il grembo femminile dove tutto si crea e nasce.

La ritualità associata con questa Dea includeva oltre al fuoco anche l’elemento acqua.

Il nome di questa festa celtica era Imbolc, come per noi era una festa di purificazione e trasformazione.

Questa Dea venne trasformata dalla Chiesa in una Santa: Brigida.

Anche noi possiamo ancora attingere alle energie di questo periodo:  trasformazione e purificazione.

Ci sono due energie differenti che possiamo sentire: quella dell’inverno che ci spinge ancora verso il nostro interno, nelle nostre profondità e quella della primavera che spinge verso l’alto, verso fuori.

L’energia della terra spinge fuori i primi boccioli, i primi coraggiosi fiori come i crocus, che fioriscono nonostante la neve ed il terreno ancora ghiacciato.

Puoi immaginare quanta potenza c’è in un tenero germoglio che riesce a bucare il terreno duro?

Adesso  preparati a fare un rituale in casa.

Trova uno spazio di tranquillità.

Accendi una candela e accanto metti un contenitore con l’acqua (se di vetro trasparente è meglio).

Immergi le mani nell’acqua e lavale, chiedendo all’elemento e alla sua energia, di aiutarti a purificare le emozioni, il corpo.

Prendi la candela tra le mani e chiedi al fuoco la trasformazione di……(inserisci tu quello che desideri).

Poi sdraiati e copriti.

Respira 3 volte, onorando tutte le tue fasi di donna, anche tu una e trina:  vergine – madre –  strega.

Immagina di poterti spostare da dove sei, e come un essere leggero fatto di energia vai a sentire la terra, infilati dentro, senti la sua forza, la sua energia.

Diventa seme che cresce, prova a percepire la potenza che ti spinge verso l’alto e nonostante il terreno solido, freddo e duro sbuca come un verdissimo germoglio di crocus.

Senti il rinnovamento, l’aria più dolce, la luce più viva.

Inspira e preparati a sbocciare come un candido fiore bianco.

Senti il rinnovamento e la possibilità di esplorare il tuo interno.

Fai questa piccola meditazione con calma, esplora le sensazioni di ogni fase.

Buona Candelora, Buon Imbolc!

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