L’insegnamento dell’acqua: gli esperimenti di Masaru Emoto

Oggi 22 aprile, nella giornata mondiale della Terra, vogliamo concentrarci su un elemento fondamentale per noi che abitiamo questo meraviglioso Pianeta: l’acqua.
L’acqua fuori di noi: gli oceani, i mari, i laghi, i fiumi, che costantemente inquiniamo, invadiamo, intossichiamo. E nonostante tutto ciò, l’acqua della Terra è così potente, con moltissime proprietà ancora da approfondire, che riesce comunque a rigenerarsi, a rimanere piena di vita. È un miracolo!
Ma la domanda che vogliamo fare oggi è: fino a quando? Non è tempo che ognuno di noi inizi a fare qualcosa, velocemente, per proteggere l’acqua?


Oltre all’acqua intorno a noi esiste anche un oceano interno. Noi esseri umani siamo composti in grandissima percentuale di acqua.
Riusciamo a intossicare anche questi preziosi liquidi interni? Sì, lo facciamo con le nostre emozioni.
Lo scienziato giapponese Masaru Emoto (1943-2014) è conosciuto per i suoi esperimenti sulla cosiddetta “memoria dell’acqua”. Secondo Masaru esisterebbe una connessione tra le vibrazioni energetiche positive e negative e i vari stati dell’acqua osservata a una temperatura convenzionale di -4 °C.


Nella cultura giapponese l’acqua possiede una memoria, in grado di rilevare la vibrazione di una energia quasi impercettibile, che la cultura giapponese definisce “Hado”. I cristalli che si formano dal congelamento dell’acqua sono uno spettacolo meraviglioso: fragili a prima vista, eppure così pieni di incanto ed energia. La cultura e la scienza orientale li considerano energeticamente vivi, vettori di informazioni.
Alla fine degli anni Ottanta, Masaru ha elaborato una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento dell’acqua per studiare le risposte del liquido più prezioso della Terra agli stimoli esterni. Ogni cristallo fotografato ha una sua identità, una struttura che può essere simmetrica, spezzettata o amorfa.
I ricercatori del team di Emoto hanno esposto l’acqua a vibrazioni emozionali per mezzo di onde sonore di alcune melodie o versi significativi che sollecitano stati emotivi e pensieri. I risultati sono sorprendenti!!!


I cristalli, incredibilmente, assumono diverse strutture a seconda dell’input che ricevono.
L’acqua sottoposta alle vibrazioni di stimoli positivi forma cristalli armoniosi e regolari, come quelli prodotti dalla neve (i più belli sono quelli formati dalle parole “amore” e “gratitudine”). L’acqua sottoposta a stimoli negativi reagisce invece creando strutture incomplete e sgraziate.
Con le parole di Masaru “Ogni cristallo porta in sé un’informazione. Più precisamente, la geometria del cristallo è l’informazione stessa che si cristallizza”.
I suoi studi continuano ad essere divulgati nei suoi vari famosi saggi, il più noto dei quali è “La coscienza dell’acqua”.
Quale insegnamento ci può portare l’acqua, con la sua memoria? Prova a riflettere: con quali emozioni e pensieri scegli ogni istante di nutrire le tue acque interne?
Ogni volta che nutri, dai spazio, a emozioni e pensieri negativi stai intossicando non solo la tua mente ma anche le tue acque interne.


Anche i sogni ci parlano delle emozioni attraverso l’acqua, che spesso può simboleggiare lo stato emotivo del sognatore. Pensa a quando nei sogni un’onda ti travolge, o stai nuotando nell’acqua agitata, o al contrario ti lasci galleggiare in un mare calmo.
Dobbiamo prenderci estrema cura dell’acqua rimasta sul nostro Pianeta: non c’è più tempo da perdere! E dobbiamo curare anche le nostre acque interne, portando l’attenzione sui nostri pensieri ed emozioni.

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