L’equinozio d’autunno: un momento per trovare l’equilibrio e lasciar andare ciò che non serve più

L’equinozio d’autunno si verifica ogni anno intorno al 21 settembre nell’emisfero settentrionale: quest’anno cade il 23 settembre. La parola “equinozio” deriva dal latino aequus , che significa “uguale” e nox , “notte”. Si tratta del momento in cui giorno e notte hanno la stessa durata.

Rappresenta quindi un momento di equilibrio, in cui è presente la stessa quantità di giorno e notte, di luce e buio.

Le energie della natura sono concrete, i cambiamenti stagionali (come ad esempio la riduzione della luce solare) impattano sul nostro sistema nervoso centrale e quindi sulle nostre emozioni. Molte persone possono risentire, nel passaggio dall’estate all’autunno, di una destabilizzazione dell’umore.

Questo impatto della natura su di noi avviene, sia che noi ne siamo consapevoli sia che non lo siamo.

Possiamo scegliere la strada della consapevolezza: conoscere questi cambiamenti e ciò che comportano per noi e utilizzarli al meglio!

Questo momento di passaggio naturale può essere una meravigliosa occasione per riflettere sul nostro equilibrio interiore e sulla capacità di lasciar andare.

A partire dal Neolitico, in molte culture, settembre era il momento per ringraziare la natura di tutto ciò che aveva prodotto in primavera e in estate. Da quel momento in poi, con il freddo inverno alle porte, ci sarebbe stata assenza di cibo e la sopravvivenza sarebbe dipesa dal raccolto della stagione calda.

L’equinozio è un momento per chiederci cosa anche noi abbiamo piantato e raccolto quest’anno nel nostro percorso di vita, per trovare un nuovo equilibrio.

Siamo soddisfatti? Cè qualcosa che invece non è andato a buon fine? Qualcosa che potevamo fare e invece non abbiamo fatto?

L’equinozio è anche il momento di lasciar andare. Osserviamo ancora una volta cosa fa la natura: gli alberi lasciano andare le foglie che non servono più e la linfa si ritira nel loro centro. È così che gli alberi si preparano a sopravvivere all’inverno.

Anche per noi è un momento per volgere lo sguardo al nostro interno, riflettere, riposarci, rigenerarci.

Alcune volte non abbiamo raggiunto i nostri obiettivi perchè non abbiamo lasciato andare qualcosa di molto pesante per noi: magari un lavoro che da troppo tempo ci logora.

Potremmo non aver avuto il coraggio di cambiare o di buttarci fino in fondo in qualcosa di nuovo: forse ciò che abbiamo seminato quest’anno è stata la paura.

Forse non abbiamo avuto il coraggio di lasciar andare un’amicizia che ci fa soffrire da troppo tempo: abbiamo avuto paura di rimanere soli. Oppure non abbiamo lasciato andare una relazione che ci ha affaticati per tutto l’anno, che invece di nutrirci ci ha tolto del nutrimento o non ci ha dato nulla, lasciandoci affamati.

Se noi ci colleghiamo con le energie di natura, capendo che ne facciamo parte, allora questo suo mutamento, che avviene al nostro esterno, possiamo ricrearlo al nostro interno.

Possimo utilizzare l’equinozio come momento di rigenerazione, per trovare l’equilibrio e lasciar andare ciò che non serve più.

Buon equinozio d’autunno!

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